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  • Paola Chiani

Ho'oponopono

“I just kept saying, ‘I’m sorry’ and ‘I love you’ over and over again. Turns out that loving yourself is the greatest way to improve yourself, and as you improve yourself, you improve your world.”
— Dr. Ihaleakala Hew Len


Ho’oponopono ha fatto capolino nella mia vita tantissimi anni fa e mi ha aiutata a non perdermi nei momenti più impegnativi e complessi, è per questo motivo che ritengo utile portarla alla vostra attenzione in modo tale che possiate sperimentarla, se la sentite nelle vostre corde.


È un'antica pratica hawaiana, che consiste nella risoluzione dei problemi, giunta fino a noi e resa accessibile ai nostri ritmi nella sua versione moderna da Morrnah Simeona (insegnante del Dr. Ihaleakalá Hew Len).

Potrebbe riassumersi semplicemente nella responsabilizzazione dell’individuo al cento per cento, nell’intenzione di purificare, nell’amore e nel lasciar andare. È così che ritroveremo la nostra vera identità.


Ho’oponopono in hawaiano significa “aggiustare”, “correggere un errore”, letteralmente “rimettere le cose a posto”, un po' come il tasto “canc” nella tastiera del computer, che ti permette di creare quello spazio vuoto necessario per inserire la giusta informazione.

Ho’oponopono ci riporta al vuoto, allo zero, in modo che l’ispirazione possa presentarsi nella nostra vita e guidarci.

La sua potenza nel ripulire la negatività dalla mente e dal pensiero, portare pace, rilasciare lo stress è stupefacente e lo fa attraverso quattro semplici passaggi:


Mi dispiace

Ti prego perdonami

Grazie

Ti amo



A prescindere dalla cultura da cui proveniamo, sarete d’accordo con me che i concetti di “grazie, mi dispiace, perdonami e ti amo” sono universali e profondamente connessi al nostro essere. Se esiste una coscienza collettiva, come è stato suggerito da molte filosofie orientali e da Jung, allora la base del potere di Ho’oponopono nasce proprio dal grande numero di persone che per secoli di storia hanno accolto questi concetti come preziosi, importanti e utili all’umanità.

In questo modo Ho’oponopono è in grado di risvegliare un livello di consapevolezza che si estende ben oltre le sue radici hawaiane e germoglia in ogni cultura che sia mai esistita sulla faccia della Terra.


Abbracciare Ho’oponopono significa riconoscere che tutto ciò che percepiamo, vediamo, sentiamo ed osserviamo è stato creato da noi e dalla nostra energia. E tale energia non è altro che un’estensione ed un’espressione dell’energia del cosmo, di Tutto ciò che è, di cui siamo parte.


Quindi i quattro passaggi coinvolti in questa pratica ti fanno capire che sei responsabile di tutto ciò che ti accade e che è nella tua mente. La parte difficile è proprio comprendere che è tua la responsabilità della tua vita, non di altri, non del destino, non del partner, non del capoufficio, non del governo etc... Una volta che ti rendi conto di questa cosa, che riporti il locus of control da esterno a interno, diventa facile iniziare a praticare con puro intento e ogni passaggio è uno strumento di pulizia.

  1. Il primo passaggio è chiedere scusa per tutto ciò che è accaduto, per l’evento disarmonico che è stato portato alla tua attenzione . È un “ Mi dispiace non sapevo di avere questo ricordo dentro di me”. Una volta che comprendi e hai il coraggio di chiedere scusa per tutto ciò che non va, ti sentirai meglio.

  2. Quando sei in grado di scusarti, il secondo passaggio sarà chiedere perdono. Chiederai perdono per tutto ciò di cui ti sei dispiaciuto nel primo passo, per qualsiasi cosa in te abbia causato tutto ciò che è stato portato alla tua attenzione come “problema”: memorie, ricordi, programmi che potrebbero essere stati coinvolti nel comportamento sbagliato. Il perdono ci permetterà di tagliare il legame con quei ricordi. È un elemento importantissimo. Una volta che comprendi e intendi quello che dici, il processo diventa straordinario nella sua portata.

  3. Il terzo passaggio è mostrare la tua gratitudine per tutto ciò che è accaduto ed è presente nella tua vita. In questo modo imparerai ad apprezzare ogni cosa, grande o piccola, nella tua vita. L’energia della gratitudine è potentissima.

  4. L'ultimo passo che devi seguire è mostrare il tuo amore e dire ti amo a tutto ciò che è “tuo”. In questo modo imparerai ad amare tutto ciò che ti riguarda.

Quando avrai interiorizzato il mantra basterà solo pensare nella tua mente “Grazie” e/o “Ti amo” e già il “mi dispiace ti prego perdonami per quello che in me sta creando tutto ciò (per qualsiasi cosa in me abbia causato tutto ciò: memorie, ricordi, programmi)” è incluso, stai solo dando il permesso che tutto il processo avvenga.


Le prime volte ti consiglio, centrandoti nel cuore, di ripeterlo a voce alta per interiorizzarne e capirne la portata, poi mentalmente tutte le volte che ne senti la necessità, più e più volte al giorno, finché il tuo bambino interiore (il subconscio o Unihipili che in hawaiano vuol dire “bambini”) lo farà suo e lavorerà per te.


Buona Sperimentazione

Paola Chiani

[i]Un po' di Storia: L’anziana hawaiana Mary Kawena Pukui (1895-1986) insegnava l’Ho’oponopono come metodo negli incontri all’interno delle cerchie familiari per correggere i comportamenti sbagliati. Tradizionalmente questo metodo prevede la presenza di un mediatore (haku). Nel processo di risoluzione del conflitto (kala), ogni partecipante guarda nel proprio cuore, perdona incondizionatamente con l’aiuto di Dio e davanti a tutte le persone coinvolte, e ognuno viene perdonato (mihi). In questo modo tutte le componenti di collera, rabbia e irritazione vengono dissolte per sempre (oki). La kahuna Morrnah Nalamaku Simeona (1913-1992) insegnava l’Ho’oponopono come rituale per la soluzione di ogni genere di conflitto e ha modernizzato il metodo di Mary Kawena Pukui introducendovi influssi cristiani e indiani. Da allora il singolo individuo può praticare Ho’oponopono autonomamente come terapia di auto-aiuto psichico e spirituale. Dopo la morte di Morrnah Nalamaku Simeona, il dottor Ihaleakala Hew Len, uno dei suoi studenti, ha assunto la direzione della “Foundation of I” da lei creata e ha ulteriormente sviluppato il suo approccio, trasformandolo in “Self-I-Dentity-Ho’oponopono”. Il dottor Len insegna Ho’oponopono come metodo di purificazione (cleaning) da ricordi che ostacolano l’identità spirituale.


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