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Le sfide di un praticante Reiki

Siamo esseri spirituali in contatto con le energie sottili e siamo anche esseri umani che vivono qui sulla Terra con lavori, famiglie, preoccupazioni, problemi e così via. Può essere impegnativo fondere queste due dimensioni di noi stessi. Che cosa possiamo fare?

Ci sono delle qualità che possiamo scegliere di coltivare per mantenere la nostra vibrazione di guaritori Reiki di fronte alla vita quotidiana.

Mentre percorriamo la via della consapevolezza, meditiamo giornalmente sui Principi, impariamo a lavorare su di noi, ci sintonizziamo con le energie sottili e cerchiamo di portare ciò che realizziamo nella nostra vita e nelle nostre cerchie. In questo percorso la nostra identità e la nostra intuizione si espandono ed evolvono per includere le nuove consapevolezze, i nuovi talenti, le nuove

percezioni.

Tuttavia fare la quadra con la nostra quotidianità a volte può essere sfidante ed impegnativo. Come fare?

Quando la giornata ci trascina nelle "zone energetiche inferiori", potremmo ritrovarci ad agire con rabbia, nervosismo, stress, potremmo ritrovarci ad avere pensieri poco armonici e sentirci in una modalità diciamo non proprio evoluta, in una modalità in cui il nostro essere guaritore, essere in un percorso di consapevolezza ci fa “ciao ciao con la manina” da un puntino lontano, lontano sulla linea dell’orizzonte.

Ora alcuni potrebbero pensare sia un bene, che sia molto spirituale soffocare le emozioni e i pensieri negativi, ma questo semplicemente non funziona e a lungo andare è deleterio e porta ad un disallineamento con la realtà, facendoci perdere la nostra autenticità.

E’ ora di far pace con noi stessi, con la nostra natura, capire che siamo creature pensanti ed emotive.

A mio parere, la prima qualità da coltivare è proprio la consapevolezza. La consapevolezza che la nostra mente è ruminante e non la possiamo spegnere, la consapevolezza che siamo creature emotive e che nell’arco della nostra vita continueremo a sperimentare una vasta gamma di emozioni, dalle più oscure alle più luminose: non sono altro che la risposta del nostro organismo a ciò che ci accade quotidianamente. D’altronde, sia io che voi, abbiamo scelto di vivere nel mondo e non essere eremiti sul cucuzzolo della montagna.

Quindi cosa fa un guaritore o un ricercatore spirituale a questo punto? Si permette di provare queste emozioni e osserva il lavorio continuo della sua mente, ma non si identifica con essi.

Si permette di provare quelle emozioni, si permette di avere pensieri poco armonici, ma si astiene dal divenire e dall’agire sotto l’influenza di quelle emozioni e di quei pensieri. Li abbraccia, li ascolta, comprende i messaggi che portano. Ad es la rabbia: perché sono arrabbiata? E’ forse venuto il momento di stabilire un limite, rivedere i confini personali, dire un bel “NO” e far valere le proprie ragioni?

Questo vale per qualsiasi altra emozione che potresti pensare non degna di un guaritore o di un ricercatore spirituale. Non soffocarla nascondendola a tutti e a te stesso, trova il messaggio nell'emozione, trattala con il Reiki e scegli la risposta più sana, anche se quella risposta è accettare che non c'è niente da fare, se non cullare l'emozione con compassione finché non si placa.

E mentre cerchi di sviluppare la consapevolezza e l'accettazione di ciò che ti impedisce di mantenere una vibrazione più elevata di fronte alla vita quotidiana, l'arrendersi diventa un'attività integrale. Nello specifico, arrendersi alla resistenza di ciò che è. Quando ti arrendi al momento presente, esattamente a come si presenta e, a parte le aspettative o il modo in cui vorresti controllarlo, troverai una grande pace. Arrendersi in questo modo garantisce il potere di rispondere al momento da una vibrazione più elevata, invece di reagire con abitudini vecchie e forse anche disfunzionali.

Sii gentile con te stesso durante il percorso di consapevolezza, che sia una crescita gentile e sostenibile per te.

Consapevolezza, accettazione,  abbandono  e gentilezza ti permetteranno di eccellere nel mantenere la vibrazione di un guaritore di fronte alla vita quotidiana.

Pertanto, secondo me, praticare queste qualità assume una profonda importanza.

Riflettere sui principi del Reiki, prendersi del tempo per la meditazione, guidare il respiro laddove sentiamo la resistenza, praticare lo yoga e altri esercizi di consapevolezza ti aiuterà a rafforzare queste qualità.

Concediti una crescita gentile e sostenibile,  mentre ti guidi con pazienza e delicatezza ogni giorno all’interno di queste pratiche, esse inizieranno a riversarsi naturalmente in tutte le aree della tua vita.

Prima che tu te ne renda conto, manterrai vibrazioni elevate, indipendentemente da ciò che ti presentano i momenti della tua giornata.


Buon Lavoro Anima Bella

Paola Chiani

Usui Reiki Master Teacher, Insegnante di Yoga della Risata, Insegnante di Thetahealing®, Facilitatore in Mindfulness

Operatore Olistico SIAF


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